Fenice risana e ristruttura ogni tipo di copertura

Amianto e energie rinnovabili: nel Decreto un extra incentivo

Nel nuovo Decreto sulle fonti di energia rinnovabili (Fer), a settembre, sarà inserito un “premio” per chi sostituisce i tetti di amianto-cemento tipo eternit con pannelli solari. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Industria del Senato Gianni Girotto in occasione della consegna di oltre 55mila firme raccolte e consegnate al ministro dell’ambiente Sergio Costa. Con queste firme si richiede di ripristinare un extra incentivo per invogliare la bonifica di tetti costituiti da lastre in eternit che va ad aggiungersi agli incentivi dedicati a chi produce energia pulita attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici.

(Ansa notizie)

Bando PSR per aziende agricole nel Veneto

Il Bando PSR della Regione Veneto è indirizzato a tutte le aziende agricole e alle cooperative agricole di produzione e ha lo scopo di incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole.

Gli interventi ammessi sono vari ma la parte interessante è l’eliminazione e sostituzione delle coperture in amianto tipo eternit e l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo (questi da installare su tetto, non a terra).

Il bando ha una graduatoria a punti e la documentazione va presentata entro il 13 aprile 2018 e l’aliquota dell’aiuto va dal 40% al 60%.

Confindustria consulenza su finanziamenti Inail Bando ISI 2017

 

E’ stato pubblicato l’avviso relativo al bando Inail ISI 2017. Assegna risorse per euro 249.406.358,00 (ripartiti in budget regionali) alle imprese che investono nella realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

Sono finanziabili anche i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (asse 3 di finanziamento)!

Gli uffici Ambiente e Sicurezza di Confindustria Verona possono seguirVi e darVi una consulenza molto efficace nella compilazione della documentazione necessaria.

Li raccomandiamo a tutti i nostri clienti.

Rimozione eternit: bando Inail

La finalità dell’iniziativa è di incentivare le imprese a realizzare progetti volti al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro. Migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni precedenti.

I soggetti ammissibili dei contributi sono quelle imprese che soddisfano i seguenti requisiti: iscritte alla CCIAA con attività dichiarata nella sede operativa oggetto dell’intervento, iscritte all’ INAIL, non versino in stato di liquidazione né siano sottoposte a procedure concorsuali, in regola con il DURC dell’azienda e dei singoli soci, il cui legale rappresentante o titolare non abbia riportato condanne con sentenza passata in giudicato per delitti o lesioni o violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro, non abbiano ottenuto la concessione degli incentivi negli ultimi tre bandi.

Le spese ammesse sono gli investimenti da iniziarsi successivamente al 31 maggio 2018 e da finire entro i 12 mesi successivi alla comunicazione di ammissione al contributo e che siano afferenti, tra le altre, alla rimozione e bonifica da materiali contenenti amianto con contestuale rifacimento della copertura.

Le agevolazioni: è prevista la concessione di un contributo a fondo perduto, in conto capitale, pari al 65% delle spese ammesse, con un massimo erogabile di 130.000,00 euro.

Termini: dal 19 aprile ed entro e non oltre al 31 maggio le imprese interessate dovranno provvedere a condurre una simulazione per verificare il raggiungimento di un punteggio soglia (sulla base di parametri associati sia alle proprie caratteristiche dei soggetti proponenti sia ai progetti oggetto della domanda. Le imprese che supereranno questo punteggio potranno accedere alla fase successiva per inoltrare il progetto e la domanda di contributo mediante uno sportello telematico la cui data di apertura verrà comunicata successivamente.

Valutazione rischio amianto Fenice

Molto spesso la valutazione del rischio amianto viene sottovalutata, a volte tralasciata, nonostante la normativa preveda che debba rientrare nella valutazione dei rischi aziendali.

Il D. Lgs. 81/08 prevede che la figura professionale incaricata della gestione della proprietà immobiliare (es. Amministratore di Condominio, ma anche il Datore di Lavoro, in presenza di personale dipendente quali portiere, impresa di pulizie, giardiniere, ecc.) debba occuparsi del censimento e mappatura dell’amianto rilevato all’interno del fabbricato, valutarne il rischio, provvedere alla manutenzione ed al monitoraggio.

Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto

Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto

S.Ord. alla G.U. N. 087 Serie Generale Parte Prima del 13.04.92 Supplemento 064 del 13.04.92 – Legge 27 marzo 1992, n. 257

Disposizioni generali

La presente legge concerne l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, l’utilizzazione, la commercializzazione, il trattamento e lo smaltimento, nel territorio nazionale, nonché l’esportazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono e detta norme per la dismissione dalla produzione e dal commercio, per la cessazione dell’estrazione, dell’importazione, dell’esportazione e dell’utilizzazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono, per la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall’inquinamento da amianto, per la ricerca finalizzata alla individuazione di materiali sostitutivi e alla riconversione produttiva e per il controllo sull’inquinamento da amianto

Amianto materiale tossico

L’amianto è un minerale fibroso con ottime proprietà tecnologiche, è stato impiegato dopo la seconda guerra mondiale per produrre più di 3000 tipologie di manufatti.

L’utilizzo di materiali contenenti amianto è stato vietato nel 1992 essendo stato provato che respirare le polveri, disperse nell’aria a causa delle lavorazioni o a seguito della rottura e del deterioramento, può causare anche dopo molti anni patologie tumorali dei polmoni e delle membrane che li rivestono (mesoteliomi).

Attualmente l’esposizione professionale a polveri di amianto consegue agli interventi di rimozione dei materiali che lo contengono. Tali lavorazioni, se eseguite non correttamente, possono rappresentare un rischio anche per l’ambiente.

 

Linee interpretative regionali esposizione amianto

Linee interpretative regionali per la sorveglianza sulle attività lavorative con esposizione all’amianto (titolo IX capo III d.lgs. 81/08).

DGR 265 del 15 marzo 2011 della Regione Veneto

Il presente documento si applica con riferimento alle attività lavorative (manutenzione, rimozione, smaltimento, trattamento dei rifiuti e bonifica delle aree interessate) che possono comportare esposizione di lavoratori ad amianto (actinolite, grunerite, antofillite, crisotilo, crocidolite, tremolite). Nelle attività nelle quali vi sia presenza di materiali contenenti amianto ogni datore di lavoro deve valutare la sussistenza di situazioni di rischio per esposizione ad amianto per i propri dipendenti e definire le azioni da intraprendere per perseguire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e della popolazione.