Fenice risana e ristruttura ogni tipo di copertura

Prezzi delle materie prime e pandemia da Covid-19

Alcune considerazioni sulla gestione dei contratti

Riteniamo interessante riportare alcune considerazioni riguardanti l’incremento dei prezzi delle materie prime e il loro impatto negli appalti privati (parti riprese dalla circolare di Confindustria Verona del 2 Luglio 2021). https://www.confindustria.vr.it/

Premessa

“Tra i numerosi effetti della pandemia da Covid-19, l’incremento dei prezzi di acquisto delle materie prime sta determinando notevoli criticità per le imprese.
In quanto incide sull’equilibrio dei contratti in corso di esecuzione, sulle trattative per l’instaurazione di nuovi rapporti commerciali, nonché sulla sicurezza degli approvvigionamenti.”

Rimedi in caso di sopravvenienze sperequative del contratto

“Affinché si abbia eccessiva onerosità, è necessario che si determini una notevole alterazione nel rapporto originario fra le prestazioni, che impegni ultra vires una parte nell’esecuzione delle proprie, ovvero impedisca di trarre dal rapporto le utilità per le quali è stato concluso.”

“Quanto agli appalti privati, ‘art. 1664 c.c. prevede che, qualora per effetto di circostanze imprevedibili si siano verificati aumenti o diminuzioni nel costo del materiale o della manodopera, tali da determinare un aumento o una diminuzione superiori al decimo del prezzo complessivo convenuto, l’appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo medesimo.”
“La richiesta di revisione del prezzo non legittima l’appaltatore a sospendere l’esecuzione dell’opera né il committente a sospendere l’adempimento delle obbligazioni cui è tenuto.”
“Inoltre, l’appaltatore non può chiedere la revisione del prezzo per le opere non regolarmente e tempestivamente consegnate.”

La relazione dell’Ufficio del massimario della Cassazione

“I contratti devono essere rigidamente rispettati nella loro formulazione originaria laddove rimangano inalterati i presupposti e le condizioni di cui le parti hanno tenuto conto al momento della stipula.”
“Qualora una sopravvenienza rovesci il terreno fattuale e l’assetto giuridico-economico su cui poggia la pattuizione negoziale, la parte danneggiata deve poter avere la possibilità di rinegoziare il contenuto delle prestazioni.”
“La buona fede è infatti espressione del principio costituzionale della solidarietà, secondo cui ciascuno deve salvaguardare l’interesse dell’altro.”
“La conseguenza è che chi si sottrae all’obbligo di ripristinarlo commette una grave violazione del regolamento contrattuale.”

“Qualora si ravvisi una sopravvenienza nel sostrato fattuale e giuridico che costituisce il presupposto della convenzione negoziale, quale quella determinata dalla pandemia Covid-19, la parte che riceverebbe uno svantaggio dal protrarsi dell’esecuzione del contratto alle stesse condizioni pattuite inizialmente deve poter avere la possibilità di rinegoziarne il contenuto, in base al dovere generale di buona fede oggettiva nella fase esecutiva del contratto”.

https://www.fenicecoperture.it/

 

 

 

Temperature estive e caldo in cantiere

Aumentano sempre di più le temperature e di conseguenza i rischi per i lavoratori

In breve

Il bollettino del Ministro della Salute e le previsioni meteo prevedono, per questa stagione estive, temperature molto elevate per diversi giorni consecutivi.
Queste condizioni climatiche costituiscono un vero e proprio pericolo per le persone e in particolare per i lavoratori che operano in ambienti esposti.

Approfondimenti

Le previsioni hanno determinato in provincia di Verona, e non solo, decessi per colpi di calore.
Pertanto il datore di lavoro deve tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi al fine di escludere il più possibile che qualcuno si senti male.
Bisogna integrare il DVR (Documento Valutazione Rischi) valutando il rischio “microclima”, informare e formare i lavoratori, inserire un programma di acclimatamento graduale e , se necessario, prevedere un programma di turnazione adeguato.
Coloro che rischiano maggiormente sono i lavoratori che operano all’aperto come agricoltori e gli operai dei cantieri edili e stradali.

Il cenacolo dell’Impresa digitale

“Oltre il green. I vantaggi reali di un approccio sensibile”

Confermiamo anche per quest’anno la nostra partecipazione all’iniziativa “Il Cenacolo dell’Impresa” come sponsor ufficiale.

In breve

Il Comitato Piccola Industria di Confindustria Verona organizza il primo di due talk show digitali dedicati al tema della sostenibilità martedì 11 maggio alle ore 18:00.

Intitolati “Oltre il green. I vantaggi reali di un approccio sostenibile”.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito di Confindustria Verona: https://www.confindustria.vr.it/

Troverete anche la locandina con il programma dell’evento, consultabile sul sito.

Approfondimenti

Ultimamente si parla moltissimo di sostenibilità con un’accezione quasi esclusivamente “green”.

Attraverso due talk show digitali con testimonianze di imprenditori e manager di aziende che hanno intrapreso significativi percorsi di sostenibilità, si intende – con la consueta ottica concreta e operativa – esplorarne i diversi ambiti applicativi e comprenderne i reali vantaggi per l’impresa.

I relatori del primo incontro sono Cristina Corradini, CEO Marmi Corradini Group, e Giangiacomo Pierini, Direttore Affari Istituzionali e Comunicazione Coca-Cola HBC Italia.

Il presedente della Piccola Industria Matteo Albrigi introdurrà l’evento.

Il secondo incontro è pianificato per martedì 21 settembre 2021 alla ore 18:00.

I due appuntamenti si inseriscono nel progetto “Crescere sostenibili” di Confindustria Verona che prevede molteplici iniziative dedicate alla sostenibilità in azienda.

I contenuti più rilevanti vengono raccolti e sistematizzati in un nuovo canale informativo del sito web.

Interventi per Bonus 65%.

Abbiamo ultimato l’intervento di rifacimento del manto di copertura del Condominio FIVE A sito a Verona in Viale del Lavoro.

La detrazione del 65% concessa sugli interventi mirati alla riqualifica energetica degli edifici è stata prorogata sino al 31 dicembre 2021.

Interventi detraibili

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 65% delle spese sostenute.

Da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione diverso a seconda degli interventi previsti.

Si tratta di riduzioni dall’Irpef e dall’Irpef concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, tra le altre, anche:

  • Il rifacimento dell’involucro di edifici esistenti (come pareti, finestre, tetti, coperture e pavimenti).

Importi massimi

I tetti massimi d’importo (cioè di spesa effettuata) sui quali calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità di immobiliari e su edifici esistenti di qualunque categoria catastale.

Chi può godere della detrazione

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento e che sostengono le spese dell’intervento stesso.

Documentazione da presentare

Per godere del bonus è necessario presentare la seguente documentazione:

  • L’asseverazione da parte di tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti.
  • L’APE (Attestato di Prestazione Energetica), redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio.
  • La scheda formativa da spedire all’Enea e sempre entro i novanta giorni dalla data del collaudo.

Pagamenti

Bisognerà inoltre pagare le fatture con apposito bonifico bancario o postale, in particolare il bonifico dovrà presentare:

  • Il codice fiscale del soggetto che richiede la detrazione.
  • Il codice fiscale o la partita IVA del fornitore.
  • La seguente causale: “Detrazione del 65% ai sensi della Legge 296/2006.

Richiedi un preventivo gratuito contatta Fenice: https://www.fenicecoperture.it/

bonus 65%

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Come trattare l’amianto prima della rimozione – L’incapsulamento

La rimozione del materiale

L’attività di bonifica dei materiali contenenti amianto può essere eseguita solo da ditte autorizzate (Cat. 10 dell’Albo Gestori Ambientali), in possesso di tutti i requisiti di legge e formalmente abilitate.

Prima dell’esecuzione di queste operazioni è obbligatorio presentare un Piano di Lavoro per lavori di demolizione e rimozione dell’amianto, come prescritto dall’art. 256 del D.Lgs 81/2008, allo Spisal dell’ULSS competente del territorio.

La bonifica per rimozione del materiale contenente amianto è l’unica tipologia di intervento che risolve il problema in maniera definitiva.

Ma è anche la più complessa da realizzare; è per questo che la legge non consente l’intervento a ditte non autorizzate.

Questa complessità deriva dal fatto che, se non eseguita correttamente, può causare un grossissimo rilascio di fibre di amianto che vengono aereo-disperse nell’area di cantiere, con conseguente pericolo per i lavoratori interessati ma anche per gli estranei.

L’incapsulamento

La principale operazione da eseguire sul manufatto contenente amianto, prima della sua rimozione, è il trattamento con un apposito prodotto incapsulante.

Questo prodotto è costituito da un’emulsione fluida ad elevata concentrazione di polimeri sintetici all’acqua e nanoparticelle fortemente penetranti ed aggrappanti.

Appositamente formulato per evitare la dispersione di fibre nell’ambiente; incapsulante tipo “D” secondo il D.M. 20 agosto 1999.

Questo prodotto, a seguito dell’applicazione e una volta asciugato, acquisisce prestazioni uniche:

  • ottima resistenza alla pioggia;
  • elevata resistenza all’abrasione;
  • alta visibilità del supporto trattato;
  • nessuna separazione di fase (solido-liquido);
  • assenza di impurità che accludano e abradano l’impianto di verniciatura;
  • possibilità di utilizzo anche con pompe non professionali.

Come si usa:

E’ necessario nebulizzare a pioggia con pompe a bassa pressione uno strato di incapsulante per contenere l’aereo-dispersione di fibre di amianto e fissarle al supporto.

Lo scopo dell’applicazione dell’ incapsulante è quello di far aderire le particelle e le fibre libere o liberali di amianto al substrato solido del manufatto.

Per maggiori informazioni: https://www.fenicecoperture.it/

 

Avviso bando pubblico ISI 2020

Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

Si comunica che l’Inail, attraverso la pubblicazione di singoli avvisi pubblici regionali/provinciali, finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Obiettivo

Incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Destinatari dei finanziamenti

I destinatari sono le imprese, anche individuali ma sono escluse le micro e piccole imprese dell’agricoltura primaria.

 

Progetti ammessi di finanziamento

Asse di finanziamento 3 – progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

 

Risorse finanziarie destinate ai finanziamentiLe

Le risorse finanziarie destinate dall’ Inail alle tipologie di progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

 

Ammontare del finanziamento

Il finanziamento, in conto, capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’ IVA.

 

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata in modalità telematica.

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’ Istituto, nella sezione dedicata all’ Avviso ISI 2020, entro il 26 febbraio 2021.

 

Per informazioni: bando-2020-coperture

 

Per un preventivo gratuito visitare: https://www.fenicecoperture.it/

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Bando INAIL avviso ISI 2020

Nuovo bando INAIL pubblicato il 30/11/2020

FINALITA’

Concessione di Contributo a fondo perduto per investimenti per la salute e sicurezza nelle imprese alle PMI su tutto il territorio italiano.

 

STANZIAMENTO

L’INAIL ha pubblicato il 30/11/2020 il nuovo bando per il quale sono stati stanziati circa 211 milioni di euro, ripartiti su base regionale.

 

TEMPISTICHE E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Le domande potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale INAIL, a partire da una data che sarà comunicata dall’INAIL entro il 26/02/2021.

Solo le aziende che supereranno il punteggio soglia e che potranno quindi salvare la propria domanda sul portale INAIL, potranno poi partecipare al cosiddetto “click day”, per prenotare le risorse.

 

GLI INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, tra cui la rimozione ed il rifacimento di coperture di capannoni in amianto-cemento.

A questo asse non possono partecipare le imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, per le quali è riservato l’Asse 5.

 

CONTRIBUTO RICHIEDIBILE

Per gli investimenti degli Assi 1.1 – 2 – 3, contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammesse con contributo massimo pari a 130 mila euro.

Nel caso di successo della prenotazione delle risorse (superamento del “click day”) e nel caso di ammissione al contributo (dopo la verifica tecnico-amministrativa della pratica da parte dell’INAIL), si avranno massimo 18 mesi per completare l’investimento a partire dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione( quindi circa entro maggio 2023).

Per investimento completato si intende che l’investimento stesso deve essere interamente concluso, fatturato e pagato.

 

IMPORTANTE

La procedura di caricamento delle pratiche non è ancora attiva e l’INAIL comunicherà la data entro il 26 febbraio 2021.

 

Fonte https://www.vzconsulting.it/

Richiedi un preventivo gratuito, contatta Fenice Srl: https://www.fenicecoperture.it/

 

Nuova sede aziendale a Bussolengo

Lavori in corso per sistemare la nuova sede

Ci stiamo preparando per il trasloco nella nuova sede di Bussolengo

Dopo aver allestito i nuovi uffici, installato gli scaffali metallici, preparato gli spazi necessari per il magazzino, siamo pronti al trasloco nella nuova sede di Via Cà di Mezzo 147/c a Bussolengo (VR).

Entro pochi giorni saremo pronti per il trasferimento definitivo.

Comincia un nuovo capitolo della nostra storia.

Per preventivi visitate il nostro sito https://www.fenicecoperture.it/

fenice-magazzino-lamiera

 

Riqualifica la tua casa con il superbonus 110%

Il Decreto Rilancio n.34 del 19 maggio 2020, convertito in legge n.77 del 17 luglio 2020, prevede l’incremento delle agevolazioni fiscali per chi effettua interventi di efficientamento energetico e/o antisismico.

Come usufruire del superbonus?

DETRAZIONE FISCALE:

Paghi i lavori, acquisisci le attestazioni tecniche necessarie previste dalla normativa, e ottieni la detrazione del 110%, distribuita in 5 anni, nella tua dichiarazione dei redditi.

SCONTO IN FATTURA:

Scegli per lo sconto in fattura e la cessione del credito d’imposta all’impresa che effettua i lavori.

l’impresa potrà ottenere la liquidità necessaria per effettuare i lavori chiedendo un finanziamento e potrà cedere il credito d’imposta.

CESSIONE DEL CREDITO:

Paghi i lavori e cedi il credito d’imposta.

Quali sono gli interventi?

Interventi di riqualificazione energetica.

Interventi antisismici.

Impianti fotovoltaici.

Colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Chi sono i beneficiari?

Il superbonus si applica agli interventi effettuati da : condomini, persone fisiche, istituti autonomi case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, onlus e associazioni di volontariato e associazioni e società sportive dilettantistiche.

Per informazioni: Ciro De Carli, intermediario assicurativo, ciro.decarli@gmail.com o visita il sito https://drive.google.com/file/d/1ymw77Gz_qgXVGvRAYs6AU68dmJ_mDC16/view?usp=sharing

https://www.fenicecoperture.it/

 

 

Bando UE sul Green Deal europeo

In breve

Il Bando Ue sul Green Deal europeo finanzia progetti di R&I che affrontano la crisi climatica e assicurano maggiore protezione per l’ambiente e la biodiversità europei.

Approfondimenti

Nell’ ambito del programma UE di ricerca e innovazione Horizon 2020, la Commissione europea ha pubblicato il bando “Building a low-carbon, climate resilient future: Research and innovation in support of the European Green Deal“.

La call rappresenta un contributo diretto al perseguimento degli obiettivi fissati dalla Commissione riguardante il bando UE sul Green Deal europeo.

In questo contesto, il bando risponde alle esigenze di affrontare la crisi climatica e di assicurare maggiore protezione per l’ambiente e la biodiversità del continente.

Allo stesso tempo, la call si colloca nel quadro del piano ripresa dell’Europa, adottato in risposta agli effetti della crisi legata al virus.
Il bando si suddivide in 10 temi che individuano, al loro interno, uno o più topic riguardanti specifiche innovazioni tecnologiche e sociali.

Le seguenti 8 aree tematiche si soffermano sugli aspetti principali del Green Deal:

– Area tematica 1: Accrescere le ambizioni climatiche: sfide intersettoriali.
– Area tematica 2: Energia pulita, economica e sicura.
– Area tematica 3: Industria per un’ economia pulita e circolare.
– Area tematica 4: Edifici efficienti sotto il profilo energetico e delle risorse.
– Area tematica 5: Mobilità sostenibile e intelligente.
– Area tematica 6: Strategia Farm to fork.
– Area tematica 7: Biodiversità ed ecosistemi.
– Area tematica 8: Ambiente privo di emissioni tossiche e a inquinamento zero.

Le restanti 2 aree orizzontali offrono, invece, una prospettiva di lungo termine per la realizzazione degli obiettivi stabiliti nel Green Deal europeo:

– Area orizzontale 9: Rafforzare le conoscenze a supporto del Green Deal europeo.
– Area orizzontale 10: Responsabilizzare i cittadini per la transizione verso un’Europa sostenibile e climaticamente neutrale.

Nel complesso, il bando sostiene 8 azioni di ricerca e innovazione (RIA), 2 azioni di coordinamento e supporto (CSA) e 13 azioni di innovazione (IA).

La call mette a disposizione un budget indicativo complessivo pari a 983 milioni di euro.

Il tasso di cofinanziamento varia a seconda della tipologia di azione ed è pari:

– al 100% dei costi eleggibili per le azioni di ricerca e innovazione (RIA);
– al 70% dei costi eleggibili per le azioni di innovazione (IA) tranne che per gli enti senza scopo di lucro (per i quali si applica un tasso di cofinanziamento pari al 100% dei costi eleggibili);
– al 100% dei costi eleggibili per le azioni di coordinamento e supporto (CSA).

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 26 gennaio 2021.

Fonte “Confindustria Verona”: https://www.confindustria.vr.it/

https://www.fenicecoperture.it/